RICOMINCIAMO DALLA POESIA

C’è bisogno di ridare importanza alla parola. Forse ce n’è stato sempre bisogno ma continuiamo a constatare in questi nostri tempi la sbadataggine nei rapporti umani, l’incrostazione del proprio rendiconto personale, la disattenzione a ciò che ci accade accanto, il prendere solo e soprattutto ciò che ci conviene, saltabeccando qua e là per cercare opportunità e vantaggi, e sguardi miopi o addirittura strabici. Quando abbiamo formato il Gruppo 77 avevamo l’intento di guardare al di là del breve sguardo di un palmo di naso, di pensare di portare la poesia tra la gente in ogni maniera possibile, di non erigere altri (inutili) muri tra chi “io so cosa è la poesia” e voi no. E tanta strada è stata fatta. La poesia ha bisogno di gentilezza e di modi e gesti poetici, non di elitarismi futili e saccenze. Questo mondo ha bisogno di gentilezza, di bontà perché siamo arrivati ad un punto così basso di individualismo e opportunismo che l’unica cosa da fare è risalire. Come fare? Ricominciamo dalla poesia.

(Ricominciamo dalla Poesia, libreria Biblion di Granarolo Emilia, 13 febbraio 2015: nella foto Silvia Secco)

I commenti sono chiusi